Finite le vacanze, la Città dopo i colori ed i …calori estivi, ha ripreso a vivere con il buon ritmo di sempre. Le scuole si sono riaperte ed i ragazzi ogni mattina sciamano nelle vie, portando l’allegria della loro presenza e la vitalità delle loro giovani età. Le giornate già molto più brevi, sono dense e fattive per tutti, nei viali si calpestano foglie gialle ed ottobre è alle porte, con la grande fiera autunnale in odor di croccante e frittelle ed i mille colori dei banchi ricolmi di mercanzie varie. Un appuntamento che richiama migliaia di persone da tutto il territorio, che invadono il centro storico della città, per due giorni in veste totalmente nuova. Svettano tra gli ombrelloni mazzi di palloncini colorati, richiamo per ogni bambino e ricordo per gli adulti di momenti felici legati al piccolo globo colorato, stretto al loro polso da un lungo filo sottile. Le ragazze, come garrule gazze, sono attratte dai banchi di bigiotterie all’ultima moda, nel lucore di perle, diamanti, catenelle e bracciali, da quelli che presentano sciarpe ed occhiali all’ultima moda, borse grandi e piccole di ogni colore e foggia. E tutti fanno sosta al banco dei dolci, per quei croccanti lucidi di zucchero, per nocciole e mandorle pralinate che restano un “golosesso” per chi ha buoni denti, ma anche ai banchi sui quali troneggiano porchette dalla crosta croccante per invitanti panini gustati all’aperto. Suoni, rumori, dialetti e lingue diverse fanno da colonna sonora al tutto, ad un momento comunitario, come ogni fiera richiede. Poi come per incanto tutto torna nell’ordine di sempre, in attesa però del sabato seguente, quando i fuochi d’artificio torneranno ad illuminare il nostro cielo di velluto di mille e mille bagliori. I Bassanesi sono ormai legati a questo appuntamento, che di anno in anno è divenuto sempre più ricco ed importante, poiché il premio in palio fra le ditte concorrenti, rappresenta in Italia ed all’Estero un prestigioso riconoscimento per quanti finora ne sono stati fregiati. Le tre ditte concorrenti, la Piroblu di Udine, la Fratelli Di Giacomo di Pescara, la Padre Pio di San Severo Foggia, rappresenteranno tre diverse regioni d’Italia, i Bassanesi chiamati come sempre al verdetto finale, vivranno ancora una volta lo spettacolo, con quel frammento di cuore fanciullo, che dà sapore e senso a particolari momenti della nostra vita. Nel fragore torneranno evocati dalla memoria paure esorcizzate, nei bagliori sensazioni da brivido di una lontana adolescenza e forse anche sapori gustati lentamente da un bastoncino di zucchero filato, con gli occhi rivolti al cielo, tenuti per mano da quella calda e confortante di nostro padre. Elide Imperatori Bellotti |