EVENTI
| BEFANA |
| CARNEVALE |
| GIARDINI A BASSANO |
| LA BALLATA DEL MILLENNIO |
| LE ARTI PER VIA |
| CONCORSO PIROTECNICO |
| NATALE A BASSANO |
| ASPETTANDO CAPODANNO |
RISTORAZIONE
| AGRITURISMO |
| PIZZERIE |
| RISTORANTI |
| Coltivare le succulente |
|
|
|
|
CHIESETTA DELL’ANGELO Lunedì 3 maggio 2010 ore 20,45 conferenza di Lorenzo Stocco e Mario Fasolato CONOSCERE – CAPIRE – COLTIVARE LE SUCCULENTE (piante grasse). Lorenzo Stocco, in età giovanile incomincia ad interessarsi alle succulente che lo affascinano e che diventano il suo hobby. Il suo tempo libero dal normale lavoro lo dedica alla loro cura e coltivazione. E’ responsabile territoriale delle province di Treviso e Vicenza dell’Associazione Italiana Amatori Succulente, (A.I.A.S.), ha un vivaio didattico di piante grasse che su richiesta fa visitare. Mario Fasolato anch’egli hobbista e amatore delle succulente, ricopre la carica di Vicepresidente dell’A.I.A.S. A.I.A.S. Triveneto Via Bertesinella, 82 36100 Vicenza www.aiastriveneto.org Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.artebotanica.org LE SUCCULENTESono dette PIANTE GRASSE, o più correttamente succulente, quelle piante che hanno sviluppato tessuti contenenti liquidi, che immagazzinano: nelle foglie, nel fusto, nelle radici, allo scopo di sopravvivere a lunghi periodi di siccità. Per cui "succulente" (non nel senso di gustose), è il nome più corretto dal momento che il rigonfiamento è costituito da succo senza alcuna presenza di grassi. Tuttavia da tempo in alcuni paesi, fra i quali l'Italia, è invalso il termine "piante grasse" per cui non sarà facile cambiarlo. Spesso si usa fare la distinzione fra cactacee e succulente non cactacee, per indicare da un lato quelle piante appartenenti alla famiglia delle cactaceae e dall'altro tutte le altre famiglie. Presentano succulenza fogliare, salvo qualche eccezione, le succulente non cactaceae come Lithops, Conophytum, Aloe, Agave, Echeveria, Crassula, Kalanchoe, ecc. Esse, pur nelle numerose forme, sono tipiche di territori ad aridità non troppo prolungata, in grado di sopravvivere nei periodi secchi fino ad avvizzire od anche far cadere le foglie quale ultima difesa. Le specie a fusto succulento sono quelle cui appartengono la maggior parte delle cactacee aventi per lo più foglie trasformate in spine al fine di ridurre la traspirazione. I fusti sono globosi, colonnari e di colore verde a causa della clorofilla. La succulenza radicale è propria di alcuni cacti a radice fittonante, ma soprattutto di Bowiea, Ceropegia, Pachypodium, Adenium, Fockea, Ibervillea, Cucurbitaceae, ecc., e in generale di quel vasto gruppo definito caudiciforme avente un rigonfiamento basale (caudex) dove spesso alla succulenza del rizoma unisce quella della base del fusto. Il caudex non è quasi mai verde, per cui non avviene fotosintesi, può trovarsi sia sotto che sopra al terreno. Alcune specie, tipiche delle regioni desertiche, hanno sviluppato radici tuberose, fibrose, in grado di espandersi molto in larghezza poco al di sotto della superficie, per godere della rugiada notturna. Spesso la parte aerea muore mentre le radici sono in grado di sopravvivere e ricostituire la pianta quando le condizioni saranno più propizie. ![]() Alcune indicazioni per coltivare le succulente Per formula base s’intende un substrato formato per il 50% da sana terra di campo, per il 20% da ghiaietto non calcareo (2-5 mm.), per un altro 20% da pomice o lava (2-5 mm.), e per il restante 10% da terriccio di foglie maturo (meglio se di faggio). La formula minerale usa gli stessi componenti ma con percentuali, rispettivamente, del 30%, 30%, 30%, 10%. La formula fertile si compone di terriccio di foglie per il 30%, di torba per il 30%, di sabbia per il 20%, e di pomice o lava per il restante 20%, pH 6. La formula base e quella minerale dovranno avere un pH neutro, fatte salve alcune eccezioni, indicate nelle rispettive schede, ove l’aggiunta di calcare porterà il composto ad avere un pH leggermente alcalino. Si avverte che tutto ciò vuole essere solo un esempio, l’argomento è, infatti, molto dibattuto e ogni coltivatore ha idee personali. Bagnare in modo regolare vuol dire far asciugare il substrato per 7/10 giorni prima di tornare a fornire acqua. Le specie a crescita estiva vanno trattate, di norma, in modo simile alle cactacee, mentre quelle a crescita invernale vanno bagnate di frequente durante il loro periodo di attività, anche se con una modica quantità di acqua, così come avviene in natura nei luoghi di provenienza, ove ricorrenti sono le nebbie notturne a carattere piovigginoso. FATTORI DI CRESCITA Gli elementi che determinano lo sviluppo delle piante: il calore, l’acqua, la luce, il nutrimento, sono fra loro strettamente interdipendenti, nel senso che se uno di essi aumenta devono aumentare, beninteso entro determinati limiti, anche gli altri, e viceversa. Così, ad esempio, se si annaffia di più è necessario aumentare anche la luce, la temperatura ed il nutrimento. Ma poiché ogni pianta ha un proprio equilibrio che oscilla fra un limite minimo, uno massimo e una posizione ottimale, in riferimento a ciascun fattore, ne consegue che più fattori raggiungono il livello ottimale meno influenza avranno quelli che non lo raggiungono. Tuttavia, se qualche elemento è al di sotto del minimo, tutta l’attività vegetativa si blocca, perché la pianta non può utilizzare nessuno degli altri elementi che pure ha a disposizione (legge del minimo di Giusto Liebig). Occorre tenere presente che molte piante hanno limiti alquanto ampi e risultano tolleranti (cosiddette piante facili), mentre altre lo sono pochissimo (piante difficili). E’ importante, quindi, conoscere le condizioni climatiche che le piante affrontano nel loro habitat, senza per questo risultare necessario ricreare perfettamente quelle condizioni, cosa peraltro quasi impossibile. Calore: è il fattore che determina la crescita in quanto condiziona le funzioni vitali, regolandone l’intensità. In coltivazione, specialmente d’inverno, le piante sono tenute a temperature leggermente più alte che in natura, a causa delle difficoltà che si incontrano ad ottenere valori di umidità molto bassi. Per l’estate la temperatura ideale è di 25-35°C., sono tollerate punte prossime ai 40°C., ma ben sapendo che a 50°C. le cellule vegetali cominciano a morire, se all’alto calore non si accompagna un’elevata ventilazione. Il riposo, a temperatura ed umidità dell’aria basse (salvo qualche sporadica eccezione), con scarsa o nulla somministrazione di acqua, è indispensabile alla fioritura delle cactacee. Acqua: è la soluzione circolante, parte integrante della materia vivente, fonte di equilibrio nella presenza di microrganismi, elemento essenziale della nutrizione vegetale in quanto permette l'assorbimento dei sali minerali; è assunta dalle piante dal suolo e in minima parte dall’aria.Muoiono più piante per troppa acqua che per troppo poca, inoltre è più facile rimediare nel secondo caso, piuttosto che nel primo. L'eccesso prolungato di acqua occupa gli spazi vuoti fra le particelle del suolo, causa asfissia alle radici e marcescenze al fusto.Se s’impara ad osservare le piante queste indicano, dopo il periodo di riposo, quando è giunto il momento di annaffiarle, poiché presentano la zona apicale più verde. Per evitare accumulo di calcio nel terreno, è buona regola annaffiare sempre con acqua piovana, magari raccolta dal tetto e conservata al buio, per evitare la crescita algale. L’annaffiatura va eseguita a fondo e di sera, durante il periodo estivo, mentre all’inizio di stagione e in autunno è preferibile compiere l’operazione di primo mattino. Luce: è l’elemento indispensabile alla funzione clorofilliana cioè alla formazione delle sostanze organiche a partire da anidride carbonica e acqua, per effetto dell’energia luminosa. In altre parole trattasi di quel processo attraverso il quale i vegetali sono in grado di catturare ed immagazzinare l'energia solare che verrà liberata al momento opportuno al fine di attivare numerose e complesse reazioni chimiche. Ma non tutte le succulente richiedono luce nella stessa misura, alcune specie gradiscono il pieno sole per tutta la giornata, altre il sole filtrato da stuoie o reti, a imitazione di quanto erbe e arbusti fanno in habitat, altre infine prediligono l’ombra ed una elevata umidità come si riscontra nei generi epifiti originari delle foreste. Ma anche le piante amanti del sole si possono ustionare, se non si provvede ad abituarle in modo graduale, così come accade alla nostra pelle d’estate al mare o in montagna. Nutrimento: tutti gli esseri viventi ne hanno bisogno; la pianta attinge dal terreno i sali minerali disciolti nell’acqua, e dall’aria l’anidride carbonica. La ventilazione è di primaria importanza per la formazione della sostanza vivente e per la regolazione della temperatura interna. Da evitare sono invece le correnti d’aria e gli spifferi. La concimazione si pratica ad una concentrazione della metà rispetto a quella indicata dal fabbricante, e, comunque, secondo un rapporto che non dovrebbe discostarsi molto da Azoto una parte, Fosforo due parti, Potassio quattro parti, alla diluizione dell’uno per mille. La legge del Liebig non è valida solo per i fattori di crescita, ma anche per gli elementi nutritivi, per cui se un elemento fertilizzante scarseggia, tutta la produzione vegetale ne risente, adeguandosi al fertilizzante presente in misura minore. Le piante, senza alcuna eccezione, non vanno nutrite durante il riposo vegetativo. |
| Ultimi appuntamenti |
Sabato 19 maggio Palazzo Sturm poesie di Elsa Etro e Nico Bertoncello con la partecipazione del coro San Zeno diretto dal maestro Andrea Milani. Seguirà aperitivo in giardino.
|
| Leggi tutto... |
| Rose in Villa Giusti |
| Leggi tutto... |
| Elsa Etro |
Per il ciclo di incontri “Letture&lettori, pitture&pittori”, a cura dell'Assessorato alla Cultura Città di Bassano del Grappa, la Pro Bassano ed il Teatrino delle Pulci hanno il piacere di invitarTi giovedì 17 maggio ore 20.45 Chiesetta dell'Angelo
|
| Leggi tutto... |
| La leggendaria Guzzi |
| Leggi tutto... |
| Corso di restauro |
Iscrizioni aperte al Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR” per la sessione primaverile 2012 del “corso per restauratori di auto e moto d’epoca”, l’avvio è per sabato 10 marzo.
|
| Leggi tutto... |
© 2009 Pro Bassano | P.IVA 02502540244 | Contatti |
designed and powered by DeiCreativi