In occasione della manifestazione “Giardini a Bassano” l’Istituto Agrario A. Parolini ha progettato un giardino rinascimentale dedicato a Jacopo da Ponte vista la concomitanza della mostra dedicata al grande pittore bassanese. Il giardino rinascimentale o all’italiana pur mantenendo alcune caratteristiche del precedente giardino medioevale come l’orto dei semplici, considera come elementi fondamentali l’uomo, la natura e la loro relazione e non più esclusivamente Dio. Pertanto nella costruzione si passa da simmetrie che conducono alla centralità a simmetrie assiali. Questi assi univano la villa, luogo di vita umana, alla natura circostante. Gli elementi caratteristici del giardino rinascimentale sono: le siepi potate in forma obbligata (ars topiaria), l’acqua, i terrazzamenti, la presenza di statue e capitelli, il bosco, il giardino segreto e i labirinti. Esempi ancor oggi visitabili sono le ville Medicee in Toscana e Lazio e Villa Barbarigo a Valsanzibio-PD. Le specie vegetali utilizzate erano il bosso, l’alloro, il cipresso, il mirto, gli agrumi, le aromatiche e le floricole dell’epoca. Dalle informazioni raccolte sembra che il pittore bassanese avesse uno spazio verde nelle vicinanze della bottega in cui convivevano elementi medioevali ed elementi rinascimentali del giardino. In questo spazio si trovavano piante aromatiche e ortaggi impiegati per l’alimentazione o per la preparazione di infusi, tisane e decotti, tipici degli orti dei semplici, ma anche caratteri rinascimentali come la siepe di bosso ed elementi decorativi. Gli elementi decorativi erano realizzati non in marmo bensì in cartone su cui l’artista amava raffigurare animali esotici e selvaggi al fine di stupire eventuali visitatori del giardino. Non si esclude la presenza, all’interno delle aiuole, di alcune specie vegetali di origine orientale visti i numerosi contatti del Da Ponte con i ricchi signori veneziani e i loro commerci. Il nostro Istituto, in particolare gli studenti degli ultimi anni sotto la guida dei professori Cerantola e Peron, ha voluto ricreare il giardino di Jacopo con pochi elementi, ma fortemente caratterizzanti ed impiegando piante presenti nel 1500. Pur consapevoli di non poter essere assolutamente fedeli alla struttura del giardino rinascimentale, mancano infatti elementi quali l’acqua, i terrazzi, ecc., la realizzazione ha voluto essere, nella sua semplicità, un omaggio non banale alla città e al suo illustre bassanese. Ist. Agrario A. Parolini |