Immaginazione, interpretazione, sensibilità, fantasia, creatività, spirito libero e senso estetico, sono alcuni dei requisiti fondamentali per la riuscita di una buona immagine, che sia essa realizzata da un professionista piuttosto che da un appassionato e profondo cultore di questa meravigliosa arte espressiva. Per qualsiasi immagine è necessario un determinato approccio culturale per riuscire al meglio, non basta possedere un qualsiasi strumento di ripresa, bisogna saperlo usare per sfruttarlo al meglio. Comunemente questo non si verifica ed il più delle volte ci si accontenta. Ogni persona è quotidianamente stimolata da moltissime situazioni, ma molto spesso, oltre a guardare o al massimo vedere, non ci si sofferma ad osservare o interpretare, lasciandosi coinvolgere emotivamente. Il Progetto Culturale “Bassano Fotografia 2011” propone al pubblico queste due tipologie di fotografi; entrambi hanno in comune queste capacità che li portano più di altri a scattare delle fotografie o realizzare delle immagini che comunemente ai più non riescono. All’interno della rassegna troviamo esposti al Museo Civico due professionisti di conclamata fama, Douglas Kirkland, “immaginando… Magici momenti”, Harry De Zitter, “immaginando… Un attimo nel tempo”, che si sono distinti con il loro talento e la loro esperienza; a questi grandi maestri sono affiancati altri due interpreti, Marc De Tollenaere e Massimo Siragusa che a loro modo hanno interpretato il tema dell’immaginazione, con “Una lentezza immaginaria: The Green Hour” e “Immaginando… il Veneto, così vicino e così lontano”. La giovane Sofie Knijff di Amsterdam espone presso la Chiesetta dell’Angelo “You may say j’m a dreamer… imagine”, una serie di scatti di bambini che immaginano cosa faranno da grandi. Il salone centrale di Palazzo Bonaguro è dedicato ad Enzo Dalla Pellegrina, grande fotografo bassanese scomparso nel 2004, con una retrospettiva dal titolo “Immaginando... il tempo della sua vita”. In San Giovanni è presente la maestria del bianco e nero di Bassiano Zonta, con la mostra “immaginando... Un microcosmo esplorato”, accompagnato dalle immagini dedicate al concorso fotografico “Giardini a Bassano 2011”. Significativa l’esposizione in esterna “Outdoor Exhibition” per le vie del centro di Fotografi Senza Frontiere, con “Autoritratto di Kalongo. L’Africa raccontata da giovani apprendisti fotografi”. A Palazzo Bonaguro sono presenti anche un gruppo di circoli fotografici della provincia di Vicenza, che con la loro capacità espressiva hanno proposto “Immagini dal Veneto: natura e paesaggio”; troviamo “Il Bosco di Dueville” del Circolo Caldogno, rappresentato da Sergio Vezzaro; “Paesaggi ordinari per nuovi occhi” di Marostica Fotografia; “Pedemontana, dall’Astico al Piave” del Fotogruppo Nove; “Riflessi, colori forme” nei giardini Veneti, proposta de Il Campanile di Noventa Vicentina; “Romano d’Ezzelino” dell’Ezzelino Fotoclub; “Il Territorio della Brenta” di Gruppo Immagine Centrale di Rosà; “Paesaggio e natura in Val Leogra” dello Scledense di Schio; “Andar per montagne... fra Astico e Posina” di Città di Thiene; “Risorse idriche nel paesaggio vicentino” del Circolo Vicenza; “Colli Berici” de Il Punto Focale di Vicenza; sono presenti anche “Paesaggio veneto: Dolomiti d’inverno” di Luciano Bertolin; “Cansiglio, il bosco incantato” di Pierluigi Lucietto, “Immagini dal Veneto” di Marghera Fotografia; sempre dedicate alla natura due mostre da Voiron (F): “Al di là dello sguardo” di Catherine Fardeau e “Les harmonies colorées” di Dominique Bourgeois Petit. “FoToTESSERE” associazione Re Sol accompagnata da “Genius loci Urbis” Paolo Gasparini sono presenti al Corpo di Guardia del Castello Ezzelini; a Palazzo Agostinelli è possibile ammirare “Dolomiti: immagini di un patrimonio”, realizzata dal Comitato Scientifico e Culturale Veneto-Friulano-Giuliano del C.A.I. per festeggiare l’iscrizione delle Dolomiti nella World Heritage List (WHL) dell’ UNESCO come Bene Naturale Universale, avvenuta nel 2009. La rassegna propone anche la partecipazione attiva della stessa Città di Bassano del Grappa, con una copiosa presenza di mostre inserite in ambienti diversi dai consueti contenitori blasonati, più vicini alla gente comune, volutamente chiamate “Fuori Palazzo”, non per questo di interesse minore, a sottolineare ancora una volta la forza culturale ed espressiva della fotografia. Questa proposta culturale, molto articolata, potrà destare nel visitatore una certa curiosità, molte sensazioni, stimolare l’immaginazione, ma sicuramente farà diventare per un lungo periodo Bassano Città della Fotografia.
Pro Bassano - P. Lucietto |